Alessandro Pitozzi: perchè il clima sta cambiando? Un esperto ce lo spiega

Ciao eccomi pronta per un’altra importante intervista dove stavolta non si parla ne di Covid ne di vaccini, ma di un altro argomento che è molto importante e che dobbiamo tenere conto, ovvero del clima.

Infatti ho avuto l’occasione di intervistare un ragazzo appena Laureato che risponderà stavolta in un intervista scritta, alle domande importanti che gli ho posto. Lui si chiama Alessandro Pitozzi.

Ma leggiamo insieme cosa ci ha risposto di interessante e importante…

  1. CHI E’ ALESSANDRO PITOZZI E DI COSA TI OCCUPI?

R: Mi occupo di Geologia, lavoro in un impresa di sondaggi geotecnici e sono appassionato anche di Meteorologia.

2. VISTO CHE SEI UN DOTTORE IN GEOLOGIA COSA NE PENSI DELL’EFFETTO SERRA E DI GRETA THUMBERG?

R: Partirei dalla seconda parte della domanda, Greta Thumberg è una portavoce, ma per certi argomenti delicati come il clima, andrebbero interpellati veri scienziati alle conferenze mondiali, mentre portando dei ragazzi giovani senza una cultura scientifica universitaria, si rischia di eccedere in fanatismi e false ideologie.

Per quanto riguarda la teoria sull’effetto serra , parte dal presupposto che alcuni gas, come CO2, CH4, e vapore acqueo, siano in grado di trattenere  il calore di irradiazione solare nella bassa troposfera e che questi gas siano gli unici a condizionare il clima terrestre. Di fatto ci sono molti altri fattori in grado di indurre cambiamenti climatici importanti sul clima terrestre, come i cicli orbitali della terra che si possono distinguere in: “Rivoluzione Precessione ed eccentricità” riconosciuti da Milanković, in grado di provocare glaciazioni sul pianeta, questi cicli sono sempre presenti e sono, prevalenti uno rispetto all’altro durante i periodi geologici. Attualmente siamo condizionati dai cicli dei +-100000 anni (Eccentricità). Questi variazioni di orbita terrestre, rientrano all’interno dei periodi di Greenhouse e icehouse.

Rispettivamente Green e Ice, sono periodi lunghi milioni di anni dove la terra si presenta calda senza calotte glaciali ai poli, o fredda, con calotte glaciali ai poli, attualmente anche se non sembra, ci troviamo in un periodo di Icehouse.

Da notare la disinformazione dei media nell’asserire ogni anno: “ Quest’anno è stato l’anno più caldo di sempre”, quando sono ancora presenti le calotte glaciali ai poli, mentre in periodi geologici non molto lontani, nel paleocene, le calotte glaciali non erano presenti il livello dei mari era circa 50m più alto di quello attuale.

Un altro fattore importante è l’attività solare, in grado di indurre anch’essa periodi glaciali o di surriscaldamento planetario, e la disposizione dei continenti. Se un continente viene a trovarsi in zona artica o antartica, come nel caso attuale, il ghiaccio tende a conservarsi molto più a lungo, mentre al polo nord avviene l’inverso.

3. QUALI SONO SECONDO TE LE VERE CAUSE?

R: Oltre ai fattori orbitali citati prima, l’attività solare svolge un ruolo determinante nel clima terrestre:

Per spiegare meglio questo fatto, citerò gli eventi storici avvenuti nel (1645/1715 Maunder – 1790/1830 Dalton).

Questi periodi, sono stati caratterizzati da una bassa attività solare, dal punto di vista magnetico. La superficie solare si presentò con una parziale o totale assenza di macchie solari (Fig.1), per un periodi di durata variabile anche secolare.

Queste fasi solari si ripresentano nel tempo geologico, anche se non c’erano testimoni in grado di osservare questi cambiamenti, si possono identificare tramite la quantità di Berillio (isotopo radioattivo) presente nelle rocce sedimentarie. Le testimonianze storiche (Maunder e Dalton), riportano di un clima nel nord emisfero piuttosto freddo e piovoso. Estati fredde e umide di inverni lunghi molto rigidi.

In questi resoconti, viene descritto un clima da piccola era glaciale in Eurasia. Nel periodo invernale i fiumi europei, rimanevano congelati per lungo tempo nei mesi invernali (Fig.2), mentre i ghiacciai alpini cominciarono ad espandersi e la Groenlandia diventò inabitabile. Sempre durante questi periodi, si ebbero anche forti eruzioni vulcaniche esplosive.

La relazione tra le eruzioni vulcaniche violente e l’attività solare è ancora argomento di dibattito e studio.

Fig.1: Sole senza macchie 08/02/2021, immagine SDO satellite Nasa https://sdo.gsfc.nasa.gov/data/ 3

 

Fig.2: Quadro di Hendrick Avercamp – Winter Landscape with Skaters.

Dipinto del 1608.

 

I dati raccolti

Gli scienziati che hanno studiato questi fenomeni, hanno riscontrato dei cambiamenti di irraggiamento solare durante i periodi di bassa attività magnetica solare, oltre che cambiamenti della circolazione zonale atmosferica come: Cambio di segno in negativo dell’oscillazione nord atlantica (NAO vedi Fig.3), rallentamento della corrente a getto, la QBO (Elsevier. Ltd 2009) e altri indici climatici come AO e PDO.

Si rammenta che gli indici (NAO e AO) sono indici descrittivi, dipende dalla combinazioni di più fattori climatici. La NAO rappresenta la differenza di pressione tra la depressione d’Islanda e l’anticiclone delle Azzorre, mentre AO rappresenta la presenza o assenza di una alta pressione sul polo nord.

Fig.3: Primo grafico, irradianza dal 1600 a oggi. Secondo grafico: Andamento temperatura in Inghilterra dal 1600 ad oggi.

 

Quando il sole mantiene un campo magnetico basso, il raggi cosmici provenienti dallo spazio, hanno la possibilità di raggiungere il nostro pianeta in quantità maggiori.

Le conseguenze di questo bombardamento di particelle energetiche, sembra che abbia effetto di interagire coi nuclei di condensazione delle nubi basse. Al Cern (organizzazione europea per la ricerca sul nucleare) è stato testato un esperimento definito “Cloud”, col fine di verificare se i raggi cosmici fossero in grado di aumentare i nuclei di condensazione per la formazioni delle nubi basse nell’atmosfera (Jasper k. 2008).

I risultati del test sembrano confermare questa ipotesi, sono stati identificati alcuni aerosol responsabili come: “acido solforico, ammoniaca e ammide”oltre che vapori biogenetici degli alberi.

La presenza di nubi basse in atmosfera, comporta una maggiore riflessione dei raggi solari, al contrario dei Cirri che sortiscono l’effetto contrario.

Secondo gli studi intrapresi da Valentina Zharkova e molti altri scienziati, il ciclo attuale n°24 è un ciclo paragonabile a quello di Dalton). Secondo i calcoli da lei effettuati, i cicli 25 e 26; dovrebbero avere una intensità simile al ciclo attuale se non inferiore. Il susseguirsi di cicli deboli, dovrebbe portare ad un abbassamento di temperatura del pianeta di 1.1-1.5°c a causa della combinazione di tutti i fattori prima elencati e alla diminuzione di irradiazione solare (TSI).

Sono state fatte delle stime sulla perdita di irradiazione solare durante il minimo di Maunder, la perdita approssimata risultata dello 0.22% (Fig.3) dal 1610 al 1710 (Zharkova 2020).

Il periodo di bassa attività solare dovrebbe durare fino al 2050, con inizio nel 2020 (Zharkova 2020). 

Le principali modifiche alla circolazione atmosferica

Nei periodi storici presi in analisi, si è cercato di ricostruire che tipo di circolazione zonale si istaurava, specialmente nel periodo invernale. In seguito verranno riportati alcuni esempi, di quali fossero le disposizioni più frequenti di alta pressione e basse pressioni nel nord emisfero. Verrà messa in risalto l’importanza, dell’anticiclone termico russo, a differenza degli anticicloni dinamici (più freddi in alta quota e più caldi verso il terreno), l’anticiclone termico si presenta molto freddo a livello del suolo e relativamente più caldo in alta troposfera. Questo avviene a causa dell’inversione termica, essa stessa da origine a questo tipo di alta pressione, l’aria fredda ristagna verso il terreno e quella calda risale verso l’alto un meccanismo che si autoalimenta. Questo anticiclone necessità della presenza di neve al suolo, le sue caratteristiche peculiari lo rendono più denso rispetto agli anticicloni dinamici e si sposta un po’ come un liquido molto denso.

La formazione dell’anticiclone termico è strettamente legata all’oscillazione nord atlantica NAO. Quando l’oscillazione è negativa e di conseguenza anche il vortice polare risulta debole, si può dare origine a questo anticiclone che per le sue caratteristiche di estensione areale, posizione geografica e caratteristiche è in grado di dare origine a “Strat Warming” (riscaldamenti stratosferici) in area siberiana. La presenza della catena Himalayana favorisce il trasferimento di calore dalla troposfera alla stratosfera, avendo alle sue spalle il muro anticlonico di tipo termico, creando un effetto domino sulla circolazione atmosferica dell’emisfero settentrionale (Fig.4).

Fig.4: Disposizione barica tipica da minimo solare

Un vortice polare destabilizzato, contribuisce ad estendere la copertura nevosa su tutto il continente Euroasiatico (Fig.5), accentuando ulteriormente l’effetto albedo dell’emisfero nord. Anche in nord America ci saranno effetti simili, anche se non è presente l’anticiclone termico.

Fig.5 : copertura nevosa inizio febbraio 2021, a seguito di una retrogressione continentale in Europa.

 

Di seguito vengono riportati le configurazioni bariche più frequenti nei periodi invernali di quelle epoche. Da notare la presenza di una alta pressione in sede Groenlandese(Fig.5), oppure la congiunzione dell’anticiclone atlantico con quello termico scandinavo (Javier Mellado at all.). Questo tipo di configurazione, consentiva il blocco delle perturbazioni atlantiche e il movimento antizonale delle masse d’aria presenti sulla Russia, verso l’Europa (Fig.6).

 

Fig.6: disposizioni bariche e temperature medie di riferimento (Mallando.Cano et all 2018) modificato. 10

 

La combinazione degli indici climatici

Le configurazioni bariche descritte in precedenza, fanno riferimento al periodo invernale, ma sono valide anche per il periodo estivo, anche se il vortice polare tende ad esaurirsi alla fine del periodo primaverile. Questo tipo di circolazione si istaura con una concatenazione di fattori che devono risultare concordi per dare questo risultato, come una sommatoria che deve come risultante un valore negativo. L’attività solare, è la variante in grado di discriminare in modo decisivo il risultato di questa equazione.

Una delle combinazioni più favorevoli, è quella con : QBO-E, bassa attività solare, presenza di una Nina moderata con PDO negativa (Salminen A. 2020). Questa combinazione favorisce anche gli eventi si SSWS, in area siberiana, in grado di trasportare calore dalla bassa troposfera fino in stratosfera e viceversa.

L’attività solare dal 1600 ad oggi

Dalle osservazioni storiche, è stato possibile ricostruire l’andamento dei cicli solari in modo abbastanza accurato dal 1600 fino ad oggi. Nei grafici indicati in (Fig.7), si può riscontrare come l’attività solare sia molto variabile nel tempo con cicli irregolari che portano ad attività molto elevata, seguiti da periodi di stanca prolungati. Nel grafico sono indicati anche le future previsioni sui prossimi cicli solari (Valentina Zharkova 2020).

Fig.7: Curva dei cicli solari ricostruita, dal 1200 fino al 3300

 

L’effetto del minimo solare sulla storia umana recente.

Osservando l’andamento di questi periodi freddi, si nota che spesso coincidono anche con periodi di guerra in Europa. L’impero russo (1682- 1917) allora molto esteso, occupava gran parte dell’Eurasia, la popolazione locale si è adattò bene alla presenza di dell’anticiclone termico resistendo bene alle basse temperature al suo interno (anche fino a -70°c). Durante il minimo di Dalton (Fig.3), Napoleone Bonaparte tentò l’invasione della Russia tenendo di poco conto il fattore climatico, e il suo esercito pagò con migliaia di morti il prezzo per aver invaso la Russia nel periodo tardo estivo invernale (Fig.8).

La stessa sorte la subì l’esercito nazista nel 1941/1942 (Fig.9), sempre a causa dell’anticiclone termico russo, si è era appena entrati in una fase perdurante di NAO negativa (Fig.3).

Fig.8: La ritirata di Napoleone da Mosca (dipinto del XIX secolo di Adolph Northen)

Fig.9: foto storica invasione tedesca della Russia (1941)

 

In conclusione

La perdita di irradianza solare, ha portato alla diminuzione dell’Ozono in stratosfera modificando l’ampiezza della corrente a getto, inoltre il continuo aumento dei raggi cosmici, sta attualmente incentivando la formazioni di nubi basse .

La variazione della QBO (vedi pag.3), l’aumento di frequenza di oscillazione in fase negativa della NAO, la formazione dell’anticiclone termico russo e la destabilizzazione del vortice polare, potrebbe portare ad un progressivo raffreddamento climatico di tutto il nord emisfero. Un vortice polare disturbato, fa aumentare la copertura nevosa sui continenti, aumentando l’effetto albedo invernale e primaverile. Le conseguenze per la civiltà umana potrebbero essere catastrofiche, poiché la produzione di beni primari verrebbe compromessa dalle estati corte e piovose gli inverni lunghi e rigidi. Anche il mondo animale, si dovrebbe riadattare al nuovo tipo ci clima.

L’effetto dell’attività solare sul clima terrestre risulta un argomento di acceso dibattito, poiché interagisce pesantemente con la teoria del riscaldamento globale dovuto alla Co2 e il ciclo del carbonio. È anche possibile che l’attività solare influenzi il clima a breve termine e non a lungo termine come per la Co2. 

4. PENSI CHE I PREMI NOBEL ZICHICHI E RUBBIA ABBIANO RAGIONE QUANDO AFFERMANO CHE UNA MINI GLACIAZIONE SI SIA GIA’ VERIFICATA, CHE SI TRATTA DI UN EVENTO CHE SI RIPETE STORICAMENTE E CHE QUINDI NON CI SIA DA PREOCCUPARSI ?

R: No, la piccola era glaciale deve ancora arrivare, e dipenderà tutto dall’intensità del ciclo 25

5. COSA NE PENSI DELL’INFORMAZIONE ITALIANA SUL TEMA CAMBIAMENTO CLIMATICO?

R: L’informazione italiana è per lo più faziosa, non si svolgono mai veri dibattiti scientifici, e si tende a portare solo scienziati che ripetono sempre le stesse, cose senza dare spiegazioni valide e certe sul cambiamento climatico attuale, i fattori climatici naturali vengono completamente esclusi o omessi, e l’attività solare completamente ignorata.

6. A CHE COSA SERVE LA TEORIA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO?

R: Il vero fine non è ambientale come si vuol far credere, ma cercare di ridurre la dipendenza energetica dai paesi emergenti o ostili al mondo occidentale: “Russia e paesi orientali”

7. IL TERRORISMO MEDIATICO A COSA SERVE, PERCHE’ IN ITALIA NON SI PUO’ FARE VERA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E SI CERCA DI POLARIZZARE LE OPINIONI DELLA GENTE?

R: Polarizzare un discorso scientifico, serve a confondere la popolazione, impedendogli di fare un ragionamento serio e chiaro sui fatti che avvengono, lo stesso è successo per la pandemia da Covid. Il fine giustifica i mezzi, per ottenere il risultato sperato.

8. COSA SUGGERISCI DI FARE ALLA GENTE COMUNE, PER DISTRICARSI NEL BOMBARDAMENTO DI INFORMAZIONI?

R: Essere curiosi, porsi domande su ogni fatto che ci viene dato per assodato, inconfutabile e dogmatico, Il pensiero unico è l’antitesi della scienza, che diventa religione col pensiero unico.

9. COSA PROPONI PER MIGLIORARE L’INFORMAZIONE?

R: Proporre dibattiti scientifici, con più di un ricercatore per trasmissione, evitando di trasformare il confronto in un discorso polarizzato, con dati veri e citando gli autori di ogni ricerca svolta. Far uscire i partiti dalla televisione pubblica ed evitare la censura, di chi la pensa in modo diverso dal pensiero unico.

10. COME RISOLVERESTI IL PROBLEMA ENERGETICO ITALIANO E IL SOVRAPPOPOLAMENTO?

R: Il problema energetico italiano è enorme, abbiamo poche risorse naturali specie in petrolio, occorrerebbe puntare la ricerca sul biometano, riuscire a immagazzinare il metano prodotto dalle aziende zootecniche, puntare sulla ricerca scientifica per puntare ad energie pulite come l’idrogeno.

Il sovrappopolamento è risolvibile soltanto con un controllo delle nascite, e un piano logistico di sostentamento calcolando il fabbisogno di ogni famiglia per ettaro di terreno. Il sistema capitalistico è ormai al collasso, nella sua ipocrisia di un sistema a infinite risorse.

11. IL NUCLEARE è UNA SOLUZIONE?

R: Il nucleare è la tomba dell’umanità, anche un solo danno ad una centrale può causare danni per secoli, in un paese piccolo come l’Italia anche un piccolo incidente può significare lo spostamento di una gran massa di persone verso nuovi luoghi, dove abitare.

Mettere una centrale nucleare in Pianura padana, sarebbe un suicidio, per i rischi derivanti da un eventuale incidente.

12. LA POLITICA ITALIANA SALVERA’ IL PAESE?

R:La classe politica attuale è del tutto incompetente e priva di una visione del paese nel futuro, il loro unico obbiettivo è quello di tenere a galla un paese in fallimento, con politiche di sopravvivenza a breve termine.

13. RIGUARDO AGLI EVENTI CHE ACCADONO NEL MONDO COME TERREMOTI, ALLUVIONI ETC, PUO’ ESSERCI DIETRO A TUTTO QUESTO LA MANO DELL’UOMO, OVVERO CHE ATTRAVERSO QUALCHE SISTEMA FA CAUSARE QUESTI EVENTI?

R:Sono stati effettuati molti studi a partire da Tesla in poi per trovare un modo, di creare terremoti a fini bellici, credo che sia un fatto possibile, ma potrebbe avere conseguenze imprevedibili.

14. SOPRATTUTTO CON L’USO DELLE MASCHERINE USA E GETTA, QUANDO LE VEDI BUTTATE NEL MARE O PER TERRA, QUANTO PUO’ INFLUENZARE L’AMBIENTE MARINO, QUINDI I PESCI, NELL’ACCUMULARE TUTTE QUESTE MASCHERINE COME SI RIDUCE POI L’AMBIENTE E IL PIANETA TERRA?

R: Le mascherine saranno la condanna degli esseri viventi nell’oceano, ogni azione che compie l’uomo porta solo danni all’ambiente in cui vive, e alla fine ci si ritorcerà contro. Ancora non sappiamo che effetti abbiano le microplastiche nell’organismo umano, ma di sicuro non sono benefiche. Per chi fosse interessato, può leggere questi articoli fonte trattati in questa intervista, di sotto elencati:

Rudan H.,Lucie P., Jose B., Pavel H.. (2009). Combined solar and QBO effect on the modes of low- frequency atmospheric variability in the Northern Hemisphere. 13 pp.

Javier M., David B., Riccardo G., Riccardo M., Mari C. (2018) Euro Atlantic Atmospheric Circulation during the Late Maunder Mininimum. 3849, 15 pp.

Jasper K. (2008). Cosmic rays and climate. 44pp.

Salminem A., Asikainen T., Maliniemi V., Mursula K. (2019). Dependence of sudden stratospheric warmings on internal and external drivers. 9 pp

Luterbacher J., Rickli R., Xoplaki E., Tinguely C., Beck C., Pfister C., Wanner H. (2001) The late Maunder minimum 1675-1715, a key period for studying decal scale climatic change in europe. 441-462 climatic change. 22pp.

Valentina Zharkova (2020) Modern Grand Solar Minimum will lead to terrestrial cooling, Temperature, 7:3, 217-222. 7 pp.

Snow cover Noaa https://www.nohrsc.noaa.gov/nh_snowcover/

http://www.lamma.rete.toscana.it/news/come-la-siberia-influenza-il-clima

 

Come vedi questa è stata un’intervista particolare, dove il nostro esperto ci ha rivelato e fatto capire come funziona il clima, la geologia etc…

Grazie mille per aver letto tutto l’articolo e alla prossima intervista.

Ciao da

Chiara Talin

www.maltaforever.com

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